3) Leibniz. L'esigenza di confrontarsi con Locke.
Presentiamo la Prefazione ai Nuovi saggi sull'intelletto umano. In
questo brano risulta evidente il modo in cui Leibniz si confronta
con gli altri filosofi.
G. W. Leibniz, Nuovi saggi sull'intelletto umano, Prefazione
(pagina 228).

Il Saggio sull'intelletto scritto da un illustre inglese  uno dei
libri pi belli e pi apprezzati del nostro tempo. Ho deciso,
perci, di farvi delle osservazioni: perch, avendo meditato per
molto tempo sullo stesso argomento, e sulla maggior parte delle
materie che il saggio tratta, ho pensato che fosse una buona
occasione per scriverne qualcosa, sotto il titolo di Nuovi saggi
sull'intelletto, in modo da introdurre pi favorevolmente i miei
pensieri, presentandoli in cos buona compagnia. Ho pensato,
inoltre, di poter approfittare del lavoro altrui, non soltanto per
diminuire il mio (perch effettivamente si fa meno fatica a
seguire il filo di un buon autore che a impiantare in modo del
tutto nuovo il lavoro), ma anche per aggiungere qualcosa a quello
che egli ci ha dato: e questo  sempre pi facile che cominciare
da principio. E' vero che, spesso, le mie opinioni divengono dalle
sue: ma, lungi dal misconoscere per questo il merito di questo
celebre scrittore, gliene rendo testimonianza, facendogli sapere
in che cosa, e perch, io mi allontani dal suo parere, quando
ritenga necessario impedire che la sua autorit prevalga sulla
ragione intorno a qualche punto importante. Infatti, sebbene
l'autore del Saggio dica mille cose belle, a cui consento, i
nostri due sistemi differiscono assai. Il suo si rif piuttosto ad
Aristotele, il mio a Platone, anche se in molte cose ci
allontaniamo entrambi dalle dottrine di questi antichi.
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1968, volume
tredicesimo, pagine 197-198.
